Tre gambe, una testa di Medusa e tre spighe di grano: un simbolo che riconosciamo immediatamente, ma che racchiude secoli di storia e cultura.

Le tre gambe richiamano i tre promontori dell’isola (Capo Peloro, Capo Passero e Capo Lilibeo) e formano il triscele, dal greco triskelion, “tre gambe”.
Al centro troviamo Medusa (la Gorgone), figura della mitologia greca legata al mare e che, secondo la tradizione, allontana il male e protegge l’isola dai nemici. I capelli rappresentano la saggezza.
Le spighe rappresentano invece la fertilità e la ricchezza del territorio siciliano, una terra dalla forte vocazione agricola, conosciuta in epoca romana come il “granaio dell’Impero”.
Le ali rappresentano il trascorrere del tempo e la spiritualità.
In Sicilia, la Trinacria compare già nelle monete di Siracusa del IV secolo a.C. e, nel corso dei secoli, è diventata uno dei simboli più riconoscibili dell’isola.
Un simbolo antico che ancora oggi racconta l’identità della Sicilia.