Originario delle zone aride dell’Asia Centrale, il pistacchio era già conosciuto in Sicilia ai tempi dei Romani. Secondo la tradizione, fu introdotto nell’isola dal generale Lucio Vitellio intorno al 30 d.C., e anche Plinio il Vecchio lo descriveva nella Naturalis Historia come un alimento pregiato.

Oggi la Sicilia vanta due importanti produzioni di pistacchio riconosciute DOP: il Pistacchio Verde di Bronte, alle pendici dell’Etna, e il Pistacchio di Raffadali, nell’Agrigentino.
La sua preziosità è legata anche ai ritmi della pianta: il pistacchio fruttifica ad anni alterni e cresce molto lentamente. Per arrivare ai primi frutti dopo l’innesto possono essere necessari circa dieci anni, ma l’albero può vivere anche 200-300 anni.

E poi c’è il gusto: oggi il pistacchio è protagonista tanto della cucina dolce quanto di quella salata. Lo troviamo sulla pizza, nella pasta, insieme a gamberetti o pancetta, negli arancini e naturalmente in creme, gelati e dessert.
Una piccola curiosità: il vero colore del pistacchio non è quel verde brillante che spesso vediamo nei prodotti industriali. Un gelato al pistacchio autentico tende naturalmente a un verde molto delicato, quasi brunastro.

E non è solo buono: il pistacchio è anche fonte di proteine, fibre, grassi insaturi, vitamina E e B6 e minerali come magnesio, fosforo e potassio.
Un ingrediente antico, prezioso ed oggi legato alla cucina Siciliana.